Skip to main content
La prima comunità agro energetica italiana certificata 100% EKOenergy
Area Soci | Aderisci a WeForGreen
Energie rinnovabili

La dipendenza energetica dell’Italia e dell’Europa

Nonostante l’Unione Europea stia lanciando l’Energy Union, che prevede tra gli altri progetti quello di diminuire la dipendenza…

11/02/2016Nonostante l’Unione Europea stia lanciando l’Energy Union, che prevede tra gli altri progetti quello di diminuire la dipendenza dei paesi membri dall’importazione di energia estera, i dati rilasciati pochi giorni fa dall’Eurostat mostrano un’immagine tutt’altro che autonoma dell’Europa.

Dal 1990 ad oggi infatti la dipendenza di energia in Europa è cresciuta, raggiungendo il suo apice nel 2014, quando più della metà dei consumi europei erano soddisfatti da energia importata. Tra i paesi con maggiore dipendenza dall’energia estera c’è l’Italia. A fine 2014 il nostro paese importava il 75.9 % dell’energia, superata solo da paesi come Malta (che importa il 97,7% di energia), Cipro (93,4%) e l’Irlanda (85,3%), la cui situazione di dipendenza energetica deve però tenere conto che questi paesi sono isole.

Nella classifica, i paesi maggiormente legati all’energia estera sono il Lussemburgo (96,6%), il Belgio (80,1%) e la Lituania (77,9%), mentre sul podio dei campioni di autonomia energetica si posizionano l’Estonia (8,9%), la Danimarca (12,8%) e la Romania (17,0%).

Energy dependency

*Grafico reperito sul sito di Eurostat

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Energie rinnovabili

L’Italia si regala un taglio netto di CO2 per il compleanno del Protocollo di Kyoto

19/02/2015 Il 16 gennaio 2015 il Protocollo di Kyoto ha compiuto 10 anni dalla sua entrata in vigore. Il trattato internazionale, che definisce la necessità di ridurre le emissioni di gas serra nel mondo, ha sicuramente generato effetti positivi in Italia. Il Paese può vantare infatti una riduzione delle emissioni del 6-7% rispetto al 2013, per un taglio netto di 25-30 milioni di tonnellate di anidride carbonica rispetto a due anni prima.

Continua